Benefici fiscali

Donare conviene! Tutte le donazioni ad ASSEFA  godono di benefici fiscali. Si può scegliere la formula della detrazione o della deduzione, come indicato sotto.

Detrazione e deduzione

Detrazione d’imposta: consiste in un risparmio fisso, calcolato in % sull’importo erogato.
Deduzione del reddito: consiste nell’abbattimento del proprio reddito imponibile di un importo pari alla somma donata.
In caso di erogazioni di denaro il donante deve evitare donazioni in contanti e utilizzare uno dei
seguenti mezzi di pagamento, che consentono di avere una “traccia” del pagamento eseguito:

– Bonifico bancario e postale
– Assegno circolare o assegno bancario non trasferibile
– Carte di credito o carte di debito
– Carte prepagate
– Versamento con bollettino postale

Persone fisiche

Detrazione: in base all’ Art. 15 TUIR dal 2014 si può scegliere di detrarre dall’imposta lorda il 26% dell’importo donato per un importo non superiore a 30.000 € annui (modifica operata dall’art. 1, comma 137, della legge n. 190 del 2014).

Deduzione: in base al D.L. 35/2005 convertito in L. 14/05/2005 (legge “più dai, meno versi”)  si possono dedurre dal proprio reddito le donazioni, in denaro e in natura, per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo, e comunque nella misura massima di 70.000 € annui, per Onlus ex art. 10 c. 1 (associazioni sociale e sociosanitarie), 8 (tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente), 9 (promozione della cultura e dell’arte) D.Lgs 04.12.97 n. 460.

Imprese

Deduzione A: in base alla normativa del D.P.R. 917/86 è possibile dedurre le donazioni per un
importo non superiore a 30.000 € o nel limite del 2% del reddito d’impresa annuo dichiarato.

Deduzione B: in base al D.L. 35/2005 si possono dedurre dal proprio reddito le donazioni , in denaro ed in natura, per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 € annui.

Le agevolazioni fiscali non sono cumulabili tra di loro.
Se non sai qual è la soluzione più adatta a te, rivolgiti al tuo consulente di fiducia o al tuo CAF.
E non dimenticare di conservare:

– la ricevuta di versamento, nel caso di donazione con bollettino postale;
– l’estratto conto della carta di credito, per donazioni con carta di credito;
– l’estratto conto del tuo conto corrente (bancario o postale), in caso di bonifico o RID.